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Univercittà in Festival

Tredici appuntamenti con la musica, l’arte, la cultura. L’Ateneo di Palermo riapre le sue porte per la seconda edizione di “Univercittà in Festival”, accogliendo concerti e iniziative nei cortili nello Steri.

Una manifestazione – sostenuta  dalla Snai, dalla Fondazione Ignazio Buttitta e dall’Orchestra sinfonica siciliana – che quest’anno si arricchisce proprio grazie alla collaborazione dell’Orchestra sinfonica siciliana la cui soprintendente, Ester Bonafede, ha firmato stamattina allo Steri un protocollo d’intesa con il rettore Roberto Lagalla. Un cartellone che alterna momenti di riflessione, di ascolto, di svago, diretti a un pubblico trasversale. “Abbiamo voluto riproporre l’iniziativa – dice Lagalla – nonostante le numerose difficoltà attraversate attualmente dal sistema accademico italiano, perché riteniamo per noi cruciale aprire l’Università alla città, farne un luogo di scambio, di incontro, di riferimento per tutti”.

Si parte lunedì 5 e martedì 6, alle 18.30, con due appuntamenti intitolati “Senza ulteriori difficoltà”, in sigla Sud. Un modo per ragionare sul Meridione in termini non più vittimistici o rivendicativi, insieme con scrittori e intellettuali. Lunedì incontro con Francesco Delzio, autore del libro “La scossa, sei proposte shock per la rinascita del Sud”, il giornalista Antonio Calabrò, il leader del movimento “Noi Sud” e sottosegretario agli Esteri Vincenzo Scotti. Modera il giornalista del Corriere della Sera, Francesco Verderami. Martedì dialogo tra il semiologo dell’Ateneo di Palermo Gianfranco Marrone e Mario Ricca, autore del volume “Riace, il futuro è presente”, sul caso della cittadina calabrese dove stranieri e rifugiati vengono accolti ed invitati a cooperare nel rilancio socio-economico del territorio.

Mercoledì 7 si comincia con la musica: alle 21.30 concerto “Questi nostri anni senza fiato” della Treephase electro acustic band. Giovedì 8, alle 21.15, primo concerto dell’Orchestra sinfonica siciliana in un luogo di grande suggestione: il cortile Abatelli, tra il carcere dell’Inquisizione e il Palazzetto neoclassico. Ballabili da opere di Verdi e Massenet con la direzione di Oleg Caetani. Replica il giorno successivo, venerdì 9.

Doppio appuntamento venerdì 16: alle 18.30, nella Sala delle Armi dello Steri si inaugura la mostra “Alam, foto e altro di Alberto Amato”, 50 opere fotografiche e cinque video del fotografo e reporter scomparso prematuramente l’anno scorso. Una retrospettiva sull’ultimo ventennio di ricerche e sulle ultime opere inedite. Alle 21. 15, al cortile Abatelli, l’Orchestra sinfonica siciliana propone una cavalcata offenbachiana, per la direzione di Francesco di Mauro (replica il giorno successivo).

Lunedì 19, alle 21.15, per l’anniversario della strage di via D’Amelio, “Le sette parole sulla croce”, a cura del laboratorio di Poetica della facoltà di Lettere e Filosofia. Giovedì 22 (con replica venerdì 23) alle 21.15 l’Orchestra sinfonica siciliana, con la direzione di Fernando Alvarez, proporrà musiche di grandi compositori sudamericani, da Piazzolla a Buchardo. Martedì 27, alle 21.15, “I mandolini del conservatorio Bellini”, originale concerto dell’Orchestra a plettro del conservatorio. Giovedì 29 (con replica il giorno successivo), alle 21.15, ultimo concerto dell’Orchestra sinfonica siciliana con voci soliste e coro, diretta da Gaetano Cuccio Pellegrini: in programma Vivaldi e Jenkins.

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